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    • 18 AGO 17
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    Visite fiscali, da settembre via al polo unico Inps. Le novità.

    Visite fiscali, da settembre via al polo unico Inps. Le novità.

    Visite fiscali, cambia tutto. Dal primo settembre infatti – come prevede la riforma Madia – entra in vigore il ‘Polo unico per le visite fiscali’, con l’attribuzione all’Inps della competenza esclusiva a effettuare visite mediche di controllo sulle assenze per malattia, anche per i dipendenti pubblici.
    In attesa delle convenzioni con i medici e “dell’armonizzazione della disciplina dei settori pubblico e privato – recita un documento del dg, Gabriella Di Michele – si forniscono le prime indicazioni” per un’attuazione “tempestiva”.

    LE NOVITA’ – Di certo tra le novità ci sarà la possibilità di “visite reiterate“, mentre i controlli potranno essere decisi anche d’ufficio, dallo stesso Istituto. Se il lavoratore malato non si fa trovare a casa “si procederà con l’invito a visita ambulatoriale“, anche per gli statali. E questo al fine di “valutare soltanto lo stato morboso”. Tutto ciò ha ovviamente un costo e per il 2017 le risorse a disposizione sono pari a 17 milioni (due in più del previsto) ma sforata la cifra il ‘cervellone’ informatico dell’ Inps bloccherà le richieste di controllo.

    LE CRITICITA’ – Dal monitoraggio degli elenchi provinciali dei medici di lista che collaborano con l’Inps  per le visite fiscali “é stato possibile riscontrare alcune criticità riferite a specifiche aree territoriali dove la carenza di medici disponibili appare particolarmente rilevante”, continua il documento per l’avvio del Polo unico. “Per converso, vi sono aree caratterizzate da un numero di medici iscritti nelle liste speciali decisamente elevato rispetto ai fabbisogni”.

    L’Inps spiega ancora che “come noto, a questa disomogeneità di distribuzione non si può ovviare con trasferimenti di medici da una lista speciale ad altra”. Infatti, riporta, “le liste sono definite a livello provincialee il medico può essere iscritto solo nella provincia presso la quale è risultato idoneo all’iscrizione con conseguente conferimento dell’incarico”. Inoltre, fa presente, un decreto del 2013 “ha trasformato le suddette liste speciali in liste ad esaurimento (nelle quali sono confluiti i medici risultati iscritti al 31 dicembre 2007), ‘cristallizzando’ sostanzialmente la posizione del medico all’interno della relativa lista di appartenenza”. Tuttavia, si legge sempre nel messaggio dell’Inps, “a beneficio delle sole strutture territoriali che già non riescono a soddisfare le richieste datoriali, nonché di quelle le cui potenzialità siano appena sufficienti ai fabbisogni attuali, che le modalità per il conferimento di incarichi temporanei o la reintegrazione delle liste sono contenute nelle circolari” del 2001, “tuttora vigenti”. Quindi, “ove se ne ravvisi la necessità, si potrà anche procedere con l’assegnazione di incarichi temporanei che” possono essere occasionali per singole visite o continuativi per la durata massima di quattro mesi. L’inps precisa che “le sedi potranno, altresì, all’occorrenza, utilizzare i medici dipendenti e/o convenzionati dell’Istituto per l’effettuazione delle visite medico fiscali domiciliari e/o ambulatoriali”.

    CHI RIENTRA E CHI NO – L’Inps ha individuato “le categorie di amministrazioni e dipendenti pubblici rientranti nell’ambito di applicazione della normativa sul Polo unico. Salvo diverso orientamento ministeriale sono incluse tutte le amministrazioni dello Stato“, comprese le scuole di ogni ordine e grado, le Regioni, le Province, i Comuni, le università, le Camere di commercio, le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale, le agenzie. Si intendono anche, precisa l’Inps, tutte le Regioni e Province a statuto speciale, non esclusa la Regione siciliana”. E ancora il polo unico investe chi lavora nelle Autorità indipendenti, comprese “la Consob e la Banca d’Italia, nonché il personale delle Università non statali legalmente riconosciute”. Non rientrano, invece, per “esplicita previsione legislativa”, il personale delle Forze armate e dei corpi armati dello Stato e del corpo nazionale dei vigili del fuoco”. L’Istituto specifica che “restano inoltre esclusi dalla applicazione della normativa gli enti pubblici economici, gli enti morali, le aziende speciali“.

    REPERIBILITA’ – La principale novità è che la competenza degli accertamenti medico-legali sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici – finora affidate anche alle Asl – passa interamente all’Istituto nazionale della previdenza sociale.
    Novità in arrivo anche per le fasce orarie di reperibilità, puntando ad armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato. Attualmente la normativa vigente nel pubblico fissa le fasce orarie per le visite fiscali dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, con obbligo di reperibilità anche nei giorni non lavorativi e festivi, mentre nel privato le fasce previste sono 10-12 e 17-19. (Fonte: quotidiano.net)

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