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    • 08 MAG 19
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    Tutela in caso di infortunio in itinere, come e quando è tutelato.

    Tutela in caso di infortunio in itinere, come e quando è tutelato.

    Per infortunio in itinere si intende quello intervenuto nel tragitto casa-lavoro e lavoro-casa; a proposito di tragitto l’INAIL specifica: il percorso da seguire deve essere quello normalmente compiuto dal lavoratore, anche se diverso da quello oggettivamente più breve, purché giustificato dalla concreta situazione di viabilità. In caso di infortunio in itinere il lavoratore deve avvisare o far avvisare il proprio datore di lavoro. In base alla gravità dell’infortunio, l’assicurato può recarsi al medico dell’azienda, recarsi o farsi accompagnare al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino o rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale.

    Cos’è l’infortunio in itinere

    Infortunio in itinere, quello intervenuto nel tragitto casa-lavoro e lavoro-casa. Ogni giorno milioni di lavoratori affrontano tragitti più o meno lunghi, con mezzi privati o pubblici, per recarsi nel posto di lavoro, rischiando a volte anche la propria incolumità a causa di incidenti. Fonti INAIL riferiscono di 101.537 infortuni in itinere nel 2017, di cui 71.494 con mezzi di trasporto e 30.043 senza mezzo di trasporto. Per infortunio in itinere si intende quello intervenuto nel tragitto casa-lavoro e lavoro-casa. A proposito di tragitto l’INAIL specifica: il percorso da seguire deve essere quello normalmente compiuto dal lavoratore, anche se diverso da quello oggettivamente più breve, purché giustificato dalla concreta situazione di viabilità.

    Luogo di lavoro

    Per luogo di lavoro si intende sia il luogo dove l’assicurato presta abitualmente la propria attività lavorativa, sia ogni altro luogo dove il lavoratore deve recarsi per ragioni lavorative.

    Sono inoltre considerabili “luoghi di lavoro”:

    il luogo dove viene svolta l’attività formativa

    il luogo dove avviene la consegna degli “attrezzi” di lavoro

    ogni luogo in cui l’assicurato si reca su disposizione del datore di lavoro

    ambulatorio INAIL per le visite di controllo

    Infortunio in itinere e criteri per l’indennizzo

    Relativamente al diritto di essere indennizzato deve però concretizzarsi almeno uno dei seguenti criteri:

    Criterio spaziale: nesso eziologico tra il percorso seguito e l’evento, nel senso che tale percorso costituisca per l’assicurato l’iter normale per recarsi al lavoro e per tornare alla sua abitazione

    Criterio temporale: nesso causale, sia pure occasionale, tra l’itinerario seguito e l’attività lavorativa, nel senso che il primo non deve essere percorso dal lavoratore per ragioni personali o in orari non ricollegabili alla seconda

    Criterio liberale: necessità dell’uso del veicolo privato, adoperato dal lavoratore per il collegamento tra abitazione e luogo di lavoro, considerati gli orari lavorativi e dei pubblici servizi di trasporto e tenuto conto della facoltà del lavoratore di soggiornare in luogo diverso da quello di lavoro.

    Quando è tutelato l’infortunio in itinere

    Salvo il caso di interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque non necessitate, è tutelato l’infortunio in itinere occorso alle persone assicurate che si verifica:

    durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione al luogo di lavoro

    durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro, se il lavoratore ha più rapporti di lavoro

    durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale.

    Casi di deviazioni o interruzioni

    Riguardo le interruzioni o deviazioni effettuate dal lavoratore, l’infortunio è tutelato nei casi in cui si sia attuata una direttiva del datore di lavoro o per necessità (causa di forza maggiore, esigenze essenziali ed improrogabili o all’adempimento di obblighi penalmente rilevanti).

    Sono ulteriormente tutelate le deviazioni e/o interruzioni dovute a:

    malore

    viabilità interrotta

    maltempo

    esigenze familiari

    soccorso in caso di incidente o altro

    Qual è il percorso normale

    Per ciò che attiene la cosiddetta “normalità del percorso”, negli ultimi anni l’INAIL ha emanato norme molto più stringenti:

    il normale percorso generalmente coincide con il percorso più breve e diretto

    il percorso più lungo e meno diretto può essere invece giustificato solo da particolari condizioni di viabilità (traffico, lavori in corso, ecc.)

    il percorso può, inoltre, avvenire a piedi, con mezzi pubblici, con mezzo di trasporto privato purché necessitato o percorsi misti (in parte a piedi, in parte con altri mezzi).

    Quando può essere utilizzato il mezzo privato

    Ai fini dell’indennizzo, l’utilizzo del mezzo privato si considera giustificato quando:

    non esistono mezzi pubblici di trasporto che collegano il luogo di abitazione con il luogo di lavoro

    non c’è coincidenza tra l’orario dei mezzi pubblici e quello del lavoro. Il risparmio di tempo, utilizzando il mezzo privato, deve essere pari o superiore a un’ora per tragitto, deve avere carattere di regolarità ed essere oggettivamente riscontrabile

    i tempi di attesa derivanti dall’uso dei mezzi pubblici dovessero rendere troppo lunga l’assenza del lavoratore dalla famiglia

    è notevole la distanza tra abitazione e luogo di lavoro. L’uso del mezzo privato è giustificato per distanze superiori a 1 Km da percorrere a piedi per ogni tragitto.

    Infortunio in itinere, quando è esclusa la tutela

    Sono esclusi dalla tutela gli eventi derivanti da rischio elettivo (quelle situazioni nelle quali il lavoratore si viene a trovare per scelta puramente arbitraria, diretta a soddisfare impulsi personali che lo inducono ad affrontare rischi diversi da quelli inerenti la normale attività):

    deviazioni o soste effettuate per esigenze personali

    deviazioni effettuate per scelta del lavoratore

    violazione del codice della strada

    eventi cagionati da abuso di alcolici, psicofarmaci o dall’uso non terapeutico di stupefacenti o allucinogeni

    conducente sprovvisto di regolare abilitazione di guida.

    Cosa fare in caso di infortunio in itinere

    Il lavoratore deve avvisare o far avvisare il proprio datore di lavoro. In base alla gravità dell’infortunio, l’assicurato può recarsi al medico dell’azienda, recarsi o farsi accompagnare al Pronto soccorso dell’ospedale più vicino o rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale. (Fonte: www.nurse24.it)

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