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    • 07 MAG 17
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    Turni, orario e straordinari. Tutto quello che c’è da sapere.

    Turni, orario e straordinari. Tutto quello che c’è da sapere.

    Undici ore di riposo tra un turno e l’altro, recuperi riposi entro quindici giorni. Tutto quello che c’è da sapere sull’orario di lavoro del dipendente pubblico. Ecco una guida completa.

    L’orario di lavoro del dipendente pubblico

    L’orario di lavoro è di 36 ore settimanali ed è articolato sulla base degli orari di apertura al pubblico, o delle esigenze stesse del servizio (ad esempio sarà articolato sulle 24 ore qualora sia un reparto di degenza ordinaria, oppure sulle 12 ore se è un servizio ambulatoriale/day hospital). L’orario di lavoro è sempre articolato in modo da ottimizzare le risorse umane, migliorare le prestazioni, dare una risposta adeguata al cittadino e migliorare i rapporti con le varie strutture.

    L’articolazione del lavoro del dipendente sulle 24h prevede nella settimana un monte ore minimo di 28 ore, fino a un massimo di 44 ore. Il decreto legislativo 66/2003 prevede che a ogni dipendente venga assicurato un riposo di 24 ore continuative ogni settimana; qualora questo non sia possibile per esigenze o problematiche di servizio, il dipendente ha diritto a un riposo di due giorni consecutivi in 15 giorni. Inoltre, tra un turno e l’altro, devono essere rispettate necessariamente 11 ore di riposo.

    Straordinario. Per lavoro straordinario si intendono tutte le ore lavorate che eccedono il monte ore settimanale o mensile. Lo straordinario non deve essere utilizzato come fattore ordinario della programmazione del lavoro, ma come una condizione eccezionale e straordinaria.

    Il lavoro straordinario deve essere utilizzato qualora vi siano effettive esigenze di servizio e deve essere autorizzato dal coordinatore o dal dirigente responsabile. Ogni dipendente non può superare annualmente le 180 ore di straordinario. Se vi sono condizioni particolarmente eccezionali, questo limite può essere portato a 250 ore massime all’anno.

    Il lavoro straordinario può essere, a richiesta del dipendente, retribuito oppure recuperato con riposi da fruire, compatibilmente con le esigenze dell’U.O. di appartenenza.

    Modalità di pagamento dello straordinario. Lo straordinario subisce la seguente maggiorazione:

    Maggiorazione del 15% per il lavoro straordinario diurno

    Maggiorazione del 30% per il lavoro straordinario nei giorni festivi o in orario notturno (dalle 22 alle 6)

    Maggiorazione del 50% per il lavoro straordinario prestato in orario notturno festivo

    L’attività prestata in un giorno festivo infrasettimanale dà diritto, su richiesta del dipendente, a un riposo compensativo equivalente o al compenso con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo. Lo stesso vale per l’attività eseguita in un giorno feriale non lavorativo, qualora il dipendente abbia un’articolazione del lavoro su cinque giorni.

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