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    Sostanziale differenza fra malattia del lavoratore e inidoneità al lavoro

    Sostanziale differenza fra malattia del lavoratore e inidoneità al lavoro

    La malattia del lavoratore costituisce una situazione diversa dalla sua inidoneità al lavoro; pur essendo entrambe cause d’impossibilità della prestazione, hanno natura e disciplina diverse. La prima è di carattere temporaneo e implica la totale impossibilità della prestazione, che determina la legittimità del licenziamento quando abbia causato l’astensione dal lavoro per un tempo superiore al periodo di comporto; la seconda ha carattere permanente o, quanto meno, durata indeterminata o indeterminabile, e non implica necessariamente l’impossibilità totale della prestazione, consentendo la risoluzione del contratto, eventualmente previo accertamento della sua esistenza con la procedura stabilita dall’art. 5 dello Statuto dei Lavoratori. Nel caso del lavoratore assente per malattia, l’Ente datore di lavoro, senza richiedere il controllo pubblico delle assenze per infermità, ha attivato la verifica finalizzata ad accertare l’idoneità o meno al lavoro, ottenendo dalla Commissione medica presso la Asl risposta positiva sulla sussistenza della stessa. Tale giudizio, però, non esclude di per sé la possibilità di una inabilità temporanea, certificata dal medico curante del lavoratore sulla base di uno “stato ansioso depressivo reattivo”, e ciò in primo luogo in considerazione della natura dell’indagine demandata all’organo pubblico. (Avv. Ennio Grassini – dirittosanitario)

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