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    • 05 GEN 16
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    Riconfermati i tre bollini rosa all’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg) per l’attenzione dedicata alle patologie femminili.

    Riconfermati i tre bollini rosa all’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg) per l’attenzione dedicata alle patologie femminili.

    Mercoledì 16 dicembre, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) ha confermato l’impegno dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza nei confronti delle patologie femminili attribuendo all’Ospedale di San Giovanni Rotondo, per il biennio 2016-2017, il massimo riconoscimento di 3 bollini rosa, come nel precedente biennio. Durante la cerimonia sono stati premiati 249 ospedali: 82 hanno ottenuto il massimo riconoscimento di tre bollini, 127 due bollini e 40 un bollino. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminileappropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna, e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente. Tra le novità del nuovo bando, una sezione dedicata alla prevenzione oncologica, al fine di valutare i servizi offerti dagli ospedali per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche di interesse femminile. Infine, per quanto concerne la neurologia, sono stati valutati servizi dedicati alla malattia di Parkinson e all’Ictus, in quanto patologie che necessitano di percorsi diagnostico-terapeutici e di follow-up altamente specializzati. «La medicina di genere e nello specifico le patologie femminili – spiega Gabriella De Vincentis, medico responsabile dell’unità Organizzazione, Logistica Sanitaria e Accreditamento Istituzionale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – rivestono per noi una grande importanza perché circoscrivono un universo differente, che necessita di un approccio che tenga conto non solo di una specificità anatomica, ma biologica, funzionale, psicologica e culturale. Prendersi cura delle donne, prestando attenzione alle diverse fasi di vita, con percorsi studiati e dedicati di assistenza, cura e accoglienza, vuol dire anche prendersi cura della sua famiglia e dei suoi cari, con notevoli ricadute sociali e culturali. Nel nostro Ospedale – conclude De Vincentis – l’Osservatorio ha premiato i servizi clinici e le unità di Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica, Endocrinologia, Ginecologia e Ostetricia, Malattie e Disturbi dell’Apparato Cardiovascolare, Neonatologia, Neurologia e Sclerosi Multipla, Oncologia, Psichiatria, Reumatologia e Senologia». «La salute della donna – ha sottolineato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzinè un tema che mi sta molto a cuore perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario». Per Francesca Merzagora, presidente di Onda, «con 249 ospedali premiati con i Bollini Rosa, di cui quasi 50 nuovi e un notevole incremento della presenza di strutture anche nelle regioni dell’Italia Meridionale, possiamo dire di essere soddisfatti, in quanto si è allargata e potenziata l’offerta territoriale di servizi rivolti alle donne, recependo quanto indicato nel primo punto del ‘Manifesto sulla salute della donna’ presentato a EXPO 2015». (Fonte: operapadrepio.it)

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