logo

    • 20 FEB 16
    • 0
    Regione Campania: nessun nullaosta preventivo incondizionato, non puoi partecipare alla mobilità.

    Regione Campania: nessun nullaosta preventivo incondizionato, non puoi partecipare alla mobilità.

    Se non hai il nullaosta preventivo incondizionato non puoi partecipare ai bandi di mobilità extraregionali, questa è la decisione delle Aziende Sanitarie Campane. La stretta sui lavoratori del pubblico impiego si fa sempre più asfissiante. Sembrerà strano ma ritenersi prigioniero della pubblica amministrazione è nulla rispetto all’impossibilità di poter partecipare ai concorsi di mobilità extraregionali. Una problematica tutta campana, che allo stato attuale tiene in ostaggio circa duemila Infermieri che lavorano fuori dalla stessa regione. Ad oggi, circa duemila operatori sanitari, forse molti di più, si sono visti rifiutare un nullaosta preventivo da parte dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino. Sembrerebbe che la motivazione dell’esclusione si riferisca ad una incongruenza legata al requisito di ammissione, il nullaosta preventivo incondizionato rilasciato dall’Azienda di appartenenza. Probabilmente in futuro lo stesso problema si verificherà per l‘Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 e l’Azienda Ospedaliera Rummo di Benevento, e saranno interessati non solo gli Infermieri, ma anche tutto il personale del Comparto e della Dirigenza sanitaria. Resta solo l’amaro in bocca e un senso di impotenza di fronte a queste decisioni, l’unico modo è intervenire sulla vicenda per vie legali. Probabilmente le varie Amministrazioni nei prossimi giorni si vedranno piovere decine di ricorsi, i lavoratori sono intenzionati a ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale e al Giudice del Lavoro perchè stanchi di subire le solite ingiustizie. Stranamente nessun rappresentante dei lavoratori, ne alcun Politico si è esposto su questa delicata vicenda, gli operatori campani emigrati ancora una volta affronteranno da soli questa ennesima problematica. Sarà una battaglia all’ultimo sangue, dove da un lato ci saranno le Aziende Sanitarie che difenderanno le decisioni prese, dall’altro la determinazione degli operatori sanitari che cercheranno in tutti i modi di riconquistare un proprio diritto, quello di partecipare ad un bando di mobilità per poter realizzare un sogno, quello di rientrare nella terra natia dopo anni di lavoro in giro per l’Italia. Tutte queste problematiche sono da ricondursi all‘articolo 4 della Legge 114 del 2014, la concessione del nullaosta definito è a discrezione dell’Azienda di appartenenza. I dipendenti pubblici ad oggi sono prigionieri delle proprie Aziende. (Fonte: mobilitapubblicoimpiego.it)

    Leave a reply →

Fai un commento

Cancella messaggio

Photostream