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    • 16 GIU 17
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    Pronta disponibilità: abuso per supplire alla carenza di infermieri.

    Pronta disponibilità: abuso per supplire alla carenza di infermieri.

    L’abuso di pronta disponibilità per gli infermieri è uno dei molti casi in cui la carenza di personale è stata affrontata con un istituto non previsto dal CCNL Infermieri. La situazione del SSN resta critica, ma ciò non può incentivare le strutture della Sanità a ignorare le regole. La pronta disponibilità per gli infermieri è infatti una pratica prevista per tutti quei servizi che non possono seguire un orario H24, obbligati però ad avere infermieri e medici reperibili per affrontare le emergenze. Un esempio su tutti è quello delle Sale Operatorie. Il problema delle nuove assunzioni in Sanità non è nuovo a mezzi originali di risoluzione per esigenze di risparmio della spesa pubblica. Malgrado gli sprechi della PA però, l’abuso della pronte disponibilità si configura come condotta impropria di principio. Per questo motivo occorre fare chiarezza su ciò che è previsto per la pronta disponibilità, quali sono i diritti degli infermieri e in cosa consiste l’abuso.

    Cosa prevede la normativa:

    – la reperibilità, in realtà si chiama Servizio di Pronta Disponibilità (SPD) è possibile solo in alcuni reparti, le sale operatorie e le strutture di emergenza, non è quindi possibile avere il SPD negli altri reparti o unità operative. (comma 11 – art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001)

    – non possono fare il SPD i coordinatori (ex Caposala) e gli oss inquadrati nel ruolo tecnico (cioè tutti o quasi) (comma 11 art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001)

    – per un turno di SPD fatto in un giorno festivo, con chiamata o meno, l’infermiere ha diritto ad un giorno di riposo compensativo nella settimana successiva. Ma va richiesto solo nel caso in cui si abbiano delle ore di surplus, in quanto il riposo compensativo verrà conteggiato con 6 ore di debito orario (comma 6 – art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001)

    – i turni di reperibilità non possono essere superiori a 6 nel mese (comma 10 – art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001)

    – i turni di reperibilità sono di 12 ore e possono essere 2 consecutivi, quindi di 24 ore, solo nei festivi (comma 6 e 7 – art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001)

    – il SPD è possibile solo la notte e nei festivi (comma 6 – art. 7 – CCNL integrativo 20/09/2001)

    L’abuso della pronta disponibilità per contrastare la carenza di personale si configura quindi come condotta irregolare proprio a partire dall’impiego degli infermieri di guardia in reparti diversi dal reparto di appartenenza, con aumento del rischio di errori. Il danno dell’abuso della pronta disponibilità è anche l’aggravio economico sulle spalle dello Stato, in quanto gli infermieri vengono comunque pagati come se fossero impegnati in ore di lavoro straordinario. (Fonte: ailf.eu)

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