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    • 23 NOV 15
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    IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg): martedì 24 novembre 2015 l’inaugurazione della nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla.

    IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg): martedì 24 novembre 2015 l’inaugurazione della nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla.

    Verrà utilizzata per attività di ricerca nel campo delle patologie neurodegenerative e tumorali. Consentirà inoltre indagini più approfondite in numerosissimi altri campi di applicazione.

    La nuova RM 3 Tesla

    Martedì 24 novembre alle 9.30, nell’Unità di Radiologia Diagnostica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, verrà inaugurata la nuova Risonanza Magnetica 3 tesla. Alla cerimonia di benedizione interverranno il presidente della Fondazione Casa Sollievo monsignor Michele Castoro, il vice-presidente e direttore generale Domenico Crupie Annalisa Simeone, medico responsabile dell’unità di Radiologia Diagnostica. Durante l’inaugurazione verrà scoperta una targa in ricordo della radiologa Alessandra Stranieri scomparsa nei mesi scorsi. L’acquisto è stato finanziato dal Ministero della Salute grazie al progetto “Avvio di un servizio di ricerca clinica avanzata sulle patologie tumorali e neurodegenerative mediante l’utilizzo di un’apparecchiatura di Risonanza Magnetica ad alto campo (3 Tesla) di ultima generazione”, con il cofinanziamento della Regione Puglia.

    La Risonanza Magnetica (RM) è un esame diagnostico che sfrutta campi magnetici e onde di radiofrequenza per ottenere immagini anatomiche ad alta risoluzione. Grazie alla sua capacità di visualizzare scheletro, articolazioni e organi interni, verrà utilizzata per attività di ricerca nel campo delle patologie neurodegenerative e tumorali. Consentirà inoltre indagini più approfondite in numerosissimi altri campi di applicazione. Il macchinario, di ultima generazione, è dotato di un potente magnete che consente di ottenere immagini in sezione del corpo umano ad elevatissimo dettaglio in grado di analizzare strutture anatomiche anche della grandezza di un millimetro. Un software dedicato ridurrà poi le imprecisioni dovute ai movimenti del paziente durante l’esame, specie negli studi che coinvolgono regioni corporee interessate dal respiro e dall’attività cardiaca. Il collegamento in fibra ottica dalla bobina al sistema di ricostruzione delle immagini, permetterà di aumentarne la nitidezza e la definizione del 40% rispetto a dispositivi meno evoluti e consentirà visualizzazioni molto dettagliate degli organi in 3D.

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    Consentirà di effettuare studi di neuroimaging avanzati come la spettroscopia, che permette accurate valutazioni sullo stato metabolico dei tessuti e sulle variazioni del metabolismo nei tessuti patologici. Il software poi, sarà in grado di rappresentare graficamente la presumibile malignità e anche il grado di aggressività della malattia. In presenza di tumori cerebrali sarà possibile realizzare anche una trattografia, utile in fase preoperatoria per ottenere informazioni sull’anatomia della sostanza bianca, ed in particolare sui fasci di fibre nervose da preservare durante la rimozione della neoplasia. In campo neurologico consentirà di eseguire studi funzionali, tecniche non invasive che permettono di localizzare l’attività cerebrale con buona accuratezza temporale e risoluzione spaziale millimetrica. Tra i numerosi campi si applicazione, la RM si sta dimostrando molto utile anche negli studi di valutazione pre-operatoria sulla prostata. Inoltre nei prossimi mesi, grazie alla collaborazione con l’Unità di Gastroenterologia, partirà uno studio che ha come obiettivo l’identificazione e la caratterizzazione precoce delle lesioni di tipo cistico del pancreas. In tali formazioni è fondamentale poter distinguere tra lesioni a contenuto fluido e lesioni con contenuto mucoso, da cui derivano prognosi e terapia completamente differenti.  CCS_5236w1.jpg

    L’apparecchiatura, installata in un ambiente cromaticamente rilassante, è caratterizzata da un diametro di ingresso di 70 centimetri, che oltre a ridurre drasticamente il senso di oppressione, consente un accesso più agevole ai pazienti obesi o in sovrappeso. (Fonte: operapadrepio.it)

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