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    Malattia: visita fiscale, addio reperibilità dipendente.

    Malattia: visita fiscale, addio reperibilità dipendente.

    In arrivo una notizia meravigliosa per coloro che sono in malattia ma non necessitano di stare chiusi in casa: superata la visita fiscale si può uscire. Si é avuto un caso giuridico in cui un lavoratore era uscito immediatamente dopo la visita fiscale ed aveva ricevuto la sanzione dall’Inps e dal datore di lavoro. I giudici hanno affermato che la casa non è una galera per il lavoratore malato ed un dipendente in permesso, dopo l’accertamento del medico di controllo, non è obbligato al rispetto delle fasce orarie per ulteriori accertamenti sulle sue condizioni di salute durante tutto il periodo della malattia. La Cassazione ha inoltre ritenuto illecite le visite di controllo ripetute e persecutorie. Ci sono malattie che non richiedono un continuo ricovero a letto, si pensi ad esempio ad una frattura di una mano che non permetterebbe ad un operaio di poter lavorare sui macchinari ma che non implica dover stare tutto il giorno in casa. E allora il lavoratore può allontanarsi dal proprio domicilio una volta avvenuta la visita, purché egli non comprometta la propria guarigione (il dipendente, infatti, ha il dovere giuridico – sanzionabile dall’azienda – di non allungare i tempi del rientro sul posto di lavoro). Il tema delle visite fiscali e delle nuove fasce di reperibilità del lavoratore che usufruisce dei permessi per malattia, è sempre caldo negli ambienti aziendali. E questo perché la giurisprudenza è orientata nel senso di ritenere sanzionabile, a livello disciplinare, il dipendente che non si faccia trovare dal medico dell’Inps a prescindere dalla effettiva sussistenza della malattia e salvo alcune giustificazioni ritenute valide. Ma una volta andato via il medico fiscale, il dipendente non ha più l’obbligo della reperibilità e si può assentare dalla propria dimora. Secondo i supremi giudici della Cassazione, il lavoratore assente per malattia ha la facoltà piena di disporre liberamente del proprio diritto alla “locomozione” che non può essere limitato oltre il tempo strettamente necessario a consentire il controllo medico del suo stato di salute. Quindi, una volta che il medico fiscale dell’Inps abbia già visitato l’interessato, questi ritorna in totale libertà di movimento. (Fonte: newspedia – Cass. sent. n. 21/2008, sez. giurisdizionale per la regione Trentino Alto-Adige.)

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