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    • 11 GIU 16
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    Le Sanzioni ECM.

    Le Sanzioni ECM.

    La nuova normativa ECM, pur dichiarando l’obbligo della formazione continua per i medici e per tutti gli operatori delle professioni sanitarie non mediche, fino ad oggi non aveva comminato sanzioni per coloro che non lo assolvevano o che lo assolvevano in maniera insufficiente.
    Nella manovra del governo Monti (e nel precedente DPR n.138 del 13 agosto 2011, art. 3) le sanzioni furono invece previste: entro il 13 agosto 2012 tutti gli ordini professionali interessati, e quindi gli Ordini dei medici chirurghi e quelli delle professioni sanitarie non mediche, avrebbero dovuto stabilire le sanzioni da applicare a chi non acquisisce in un anno i 50 crediti ECM necessari per soddisfare l’obbligo formativo.

    Con la approvazione del nuovo Codice deontologico (18 Maggio 2014) all’art. 19 (Aggiornamento e formazione professionale) si legge: Il medico nel corso della sua vita professionale persegue l’aggiornamento costante e la formazione continua. per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali tecniche e non tecniche favorendone la diffusione ai discenti ed ai collaboratori. Il medico assolve gli obblighi formativi. L’Ordine certifica agli iscritti ai propri Albi i crediti acquisiti nei percorsi formativi e ne valuta le eventuali indempienze.

    Aggiornamento Maggio 2016: E’ passata nell’aula del Senato la nuova legge che modernizza la Sanità e riforma il suo impianto professionale. Fra i tanti articoli: quello relativo alla verifica che gli Ordini dovranno fare sull’aggiornamento continuo dei loro iscritti.

    Come avverranno i controlli

    Le segreterie degli Ordini hanno chiaramente l’obbligo di verificare che i propri iscritti siano in regola con la formazione. In qualunque momento possono indirizzare agli iscritti una richiesta di “deposito crediti” onde verificare la corretta applicazione dell’obbligo.Gli iscritti – una volta convocati dal proprio Ordine/Collegio – hanno l’obbligo di depositare i crediti. In caso di mancato o insufficiente deposito. L’Ordine professionale (e non il COGEAPS) valuta le inadempienze e se lo ritiene emette il provvedimento disciplinare. I

    Aggiornamento Sanzioni 2015

    Il Ministero della Salute comunica che sono state avviate e concluse le procedure per la cancellazione dall’elenco nazionale medici competenti, di circa 6.000 sanitari che non hanno provveduto a trasmettere la certificazione o l’autocertificazione dell’avvenuta partecipazione al programma Ecm 2011-2013, necessaria per poter svolgere le funzioni di medico competente.

    La nuova Commissione Nazionale ECM – inseditasi a fine Novembre 2015 – molto probabilmente finirà con lo stabilire sanzioni per gli INADEMPIENTI alla ECM, graduandole in analogia con quanto accaduto ai MEDICI COMPETENTI che sono incorsi nella CANCELLAZIONE dall’ALBO Nazionale.

    Il ministro Lorenzin ha richiamato gli ORDINI professionali “al rispetto degli obblighi in materia di formazione continua”.

    CONSIDERAZIONI LEGALI sulla EVASIONE DELL’OBBLIGO ECM

    Cosa effettivamente rischia chi evade l’obbligo ECM? Ecco formulate alcune realistiche ipotesi:

    1. Accreditamenti sanitari: Chi lavora da dipendente o da titolare in ambito privato non può dimostrare di aver assolto l’obbligo annuale e di conseguenza mette a rischio tutta la propria o altrui azienda (Laboratorio, Casa di Cura, Poliambulatorio, etc.) che verrebbe a perdere – a causa del personale non aggiornato -le convenzioni stipulate con la Regione o la ASL di pertinenza. Intuitivo l’esito finale.

    2. Certificazioni per la Qualità: Le istituzioni sanitarie private (Case di Cura, Laboratori, Poliambulatori, etc.) più qualificati sono in genere certificati per la Qualità da Istituti nazionali ad hoc. Tali istituti metteranno a verbale questa “non conformità” rimettendo in discussione il rinnovo annuale della Certificazione della Qualità, nel caso in cui dovessero riscontrare una diffusa evasione della ECM da parte del personale dipendente.

    3. Cause risarcitorie: In una eventuale causa di risarcimento per colpa il professionista evasore ECM finirebbe per soccombere in tribunale in quanto il collegio giudicante non può che dare torto a chi compie un illecito disciplinare nel corso della attività, specie se si dimostra essere continuato.

    4. Premi assicurativi: Le società Assicuratrici controlleranno il “ruolino di marcia della formazione ECM” e saranno certamente pronte – al momento del rinnovo annuale – ad elevare i premi annuali per coloro che non dimostreranno di essere in regola con l’aggiornamento annuale.

    5. Mancato risarcimento: Le società Assicuratrici non copriranno il danno causato dal professionista evasore nell’esercizio professionale in quanto lo stesso non trovasi in regola con quanto prescritto dalla legge.

    6. Cause penali: Nelle cause per risarcimento gli avvocati di parte avversa indagheranno e non perderanno occasione per mettere in discussione le capacità di quei professionisti che non sono correttamente aggiornati a norma di legge.

    7. Sospensione dall’Ordine: Gli Ordini professionali – silenziosi per anni sull’argomento – ricorrendo le ipotesi di cui ai numeri  3,6 dovranno giocoforza agire e sanzionare il medico – sospendendolo dalla professione – aggravandone ulteriormente la posizione.

    8. E’ stata divulgata da accreditati organi di Stampa la notizia che in un prossimo futuro i medici dovranno esporre in ambulatorio/studio la certificazione annuale dei crediti ECM. In questo senso sono state determinanti anche le proposte in tal senso del Tribunale dei Diritti del Malato. (Fonte: ecmfad.com)

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  • Pubblicato da finta partita iva in 16 giugno 2016, 15:01

    E il finto libero professionista???
    colui che è pagato il minimo da anni senza mai un adeguamento salariale, senza libertà di orario, senza suoi "clienti" o suoi macchinari, subordinato in tutto e per tutto? la falsa partita iva che non potrà mai ambire all’assunzione perchè è iscritto all’Albo? quello che si paga tutto e prende meno di niente?
    Anche lui deve perdere le giornate di lavoro e pagarsi tutti gli ECM richiesti? altrimenti lo radiano!
    … forse è meglio!

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    • Pubblicato da Verotossina in 19 novembre 2016, 10:56
      in risposta a finta partita iva

      Trasferisciti all’estero come ho fatto io, se la tua situazione personale/familiare te lo consente, e riscopri perché scegliesti di fare medicina illo tempore. Lamentarsi non serve a nulla, in Italia o sei parte del sistema (spesso mafioseggiante) oppure soccombi.

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