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    • 03 APR 18
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    La Corte dei Conti boccia il contratto pur certificando la compatibilità economica.

    La Corte dei Conti boccia il contratto pur certificando la compatibilità economica.

    Contratto “deludente”, così la Corte dei Conti definisce in una parola quello sottoscritto da CGIL CISL e UIL  (VEDI) riferendosi a quello degli “statali” che può sostanzialmente sovrapporsi a quello del comparto sanità viste le identiche modalità di assegnazione degli aumenti tabellari. I magistrati contabili si riferiscono soprattutto agli aumenti che non sono in grado di premiare il merito e incentivare produttività ed efficienza nel pubblico impiego. “Il vero parametro per certificare la compatibilità economica di incrementi contrattuali, specie se superiori all’andamento dell’inflazione, – spiegano i magistrati contabili (a proposito degli incrementi retributivi pari al 3,48% della massa salariale) – non può prescindere da una valutazione degli effetti della contrattazione, in termini di recupero della produttività del settore pubblico”. E “sotto tale profilo, – rimarcano – l’ipotesi all’esame si rivela complessivamente deludente”perché le risorse messe a disposizione risultano “pressoché esclusivamente per corrispondere adeguamenti delle componenti fisse della retribuzione”. Sostanzialmente la Corte, così come indicato da adnkronos.it, scrive che il CCNL prevede incrementi quasi esclusivamente tabellari lasciando poco spazio al merito, diversamente da quanto previsto dal decreto n. 150/09 (decreto Brunetta). La Corte, inoltre, definisce gli importi, necessari a garantire l’aumento degli stipendi pari al 3,48%, “superiori a quelli previsti nel caso in cui si fosse applicato l’indice Ipca o il tasso di inflazione programmato“La Corte dei Conti, infine, pur certificando la compatibilità economica del Contratto,evidenzia che, considerata la mancanza di un predefinito parametro di riferimento, la verifica della compatibilità economica dei costi contrattuali si rivela, pertanto, di non facile percorribilità. Vedremo quale sarà il responso della Corte riguardo al CCNL del comparto Sanità, che, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, deve adesso passare al vaglio proprio della stessa. Questo di oggi è sicuramente un giudizio negativo che arriva a pochi giorni dall’importante appuntamento elettorale delle “Rappresentanze Sindacali Unite”. (Fonte: Redazione NurseTimes – adnkronos.com)

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