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    • 16 MAR 16
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    IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg). ISBReMIT, il nuovo Istituto di Medicina Rigenerativa.

    IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Fg). ISBReMIT, il nuovo Istituto di Medicina Rigenerativa.

    L’Istituto si occuperà dello sviluppo di terapie cellulari, geniche e d’ingegneria dei tessuti, tre tra le branche più innovative nel campo della ricerca e della medicina rigenerativa. E’ dotato di una struttura “core” in grado di produrre nuovi farmaci biologici, terapie cellulari, protesi per i tessuti già di grado clinico e quindi immediatamente impiegabili per la sperimentazione sull’uomo. Sarà un grosso volano di sviluppo per la Puglia e per l’intero Sud Italia, con immediato impatto anche a livello nazionale ed internazionale. ISBReMIT, acronimo inglese di Institute for Stem-cell Biology, Regenerative Medicine and Innovative Therapies – Istituto per la Biologia delle Cellule Staminali, la Medicina Rigenerativa e le Terapie Innovative, è stato finanziato con 14 milioni di euro dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca & Competitività” 2007-2013 Asse I “Sostegno ai mutamenti strutturali”. Edificato di fianco al Poliambulatorio “Giovanni Paolo II”, ISBReMIT sarà un istituto per la ricerca scientifica e sanitaria con delle funzioni e degli obiettivi molto particolari. Cuore della nuova struttura sarà la Cell-Factory (fabbrica di cellule, ndr), che opererà in regime di GMP (Good Manifacturing Practice) per produrre biofarmaci e farmaci cellulari, rispettando regole ambientali e strutturali di riproducibilità e di documentabilità. Nell’Istituto saranno sviluppate nuove terapie a base di cellule staminali per curare malattie degenerative, si produrranno reagenti per la terapia genica e nanomateriali, ovvero biomateriali assemblanti che rappresentano la nuova frontiera della medicina e dell’ingegneria tissutale. Completano il quadro laboratori di biologia molecolare e cellulare che si integreranno con i laboratori di ricerca già attivi in Ospedale. Ospiterà, infine, anche un’area dedicata alla costituzione di società start-up e spin-off nel campo delle biotecnologie, due delle quali già in fase di avvio. (Fonte: operapadrepio.it)

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