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    • 06 NOV 18
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    Infermieri, Medici, OSS e altre figure sanitarie, attenti! Un brindisi costa licenziamento e 2500 euro di multa!

    Infermieri, Medici, OSS e altre figure sanitarie, attenti! Un brindisi costa licenziamento e 2500 euro di multa!

    Zero alcolici in servizio.

    Per alcuni può apparire ovvio, per molti altri invece non è così: la legge porta tolleranza zero verso Infermieri, medici e Oss che bevono anche solo un bicchiere in servizio!

    Un brindisi per un’occasione? Un goccio di birra durante il pasto? Un bicchierino di amaro a notte fonda?

    ASSOLUTAMENTE VIETATO!

    A sancirlo definitivamente non è l’etica e deontologia e neanche l’opinione pubblica, comunque contrarie a questo tipo di comportamento, ma proprio la legge italiana rafforzata da sentenze di cassazione in merito. Ecco cosa è legiferato in merito all’assunzione di alcolici durante il servizio e quali sono le conseguenze di comportamenti diversi. La fonte del diritto principale è sicuramente la Legge n.125 del 30 marzo 2001, legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati. Questa norma evidenzia come l’assunzione di alcolici non può essere accettata perchè comporta un pericolo in tema di sicurezza lavorativa: per sè, per gli altri lavoratori e per gli utenti del servizio. Grazie all’intesa raggiunta nella Conferenza Stato Regioni del 16 marzo 2006, Attività lavorative ad elevato rischio infortuni la quantità e qualità di alcolico assunto non variano l’infrazione della normativa!  Infatti il quarto comma dell’allegato I estende l’obbligo di tasso alcolemico 0 a “mansioni sanitarie svolte in strutture pubbliche e private in qualità di: medico specialista in anestesia e rianimazione; medico specialista in chirurgia; medico ed infermiere di bordo; medico comunque preposto ad attività diagnostiche e terapeutiche; infermiere; operatore socio-sanitario; ostetrica caposala e ferrista;

    Quindi zero alcolemia per Infermieri, medici, oss e altre figure sanitarie.

    Quali conseguenze?

    La normativa è molto chiara a riguardo: il dipendente che risulta positivo all’esame dell’alcolemia riceve una multa da 500 a 2500 euro (nel testo espresse in lire) e la possibilità di essere allontanati da lavoro su sua discrezione. Il ripetersi di episodi porta al licenziamento per giusta causa. Ma è importante non sottovalutare le conseguenze: esse sono state applicate in presenza di casi non particolarmente eclatanti per livello alcolemico o conseguenze dello stesso. La Corte di Cassazione ha emesso diverse sentenze che confermavano il licenziamento su ricorso dei dipendenti che sostenevano la non gravità degli episodi. (Fonte: assocarenews.it)

    (Cassazione sez. lav. 10.09.2010, n. 19361; Cassazione, sez. lav., 26.05.2001, n. 7192).

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