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    • 05 FEB 16
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    Le ferie. Modalità di fruizione.

    Le ferie. Modalità di fruizione.

    Il diritto alla ferie annuali è garantito dall’art. 36, 3° comma della Costituzione, il quale stabilisce che il lavoratore non può rinunziarvi. Sono anche  vietati accordi individuali tendenti ad impedirne la fruizione e la loro monetizzazione, (salvo casi specifici).
    E’ stata introdotta una disciplina generale delle ferie con il D.Lgs 66/2003, articolo 10, con il quale la durata minima delle ferie è di quattro settimane per un anno di servizio.
    I contratti di lavoro possono prevedere una durata superiore nonché le regole per la loro fruizione.
    In ogni caso, ai soli fini  dell’articolo della legge qui esposto, le ferie vanno fruite:

    – per almeno due settimane nel corso del periodo di maturazione

    – per le restanti due settimane, entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

    Esempio

    – Ferie spettanti nell’anno 2007 –  5 settimane

    – 2 settimane andranno effettuate entro il 2007

    – 2 settimane entro il 30 giugno 2009

    – 1 settimana può essere goduta entro il termine delle parti o essere monetizzata.  

    FERIE DIPENDENTI PUBBLICI

    DIPENDENTI CON PIÙ DI TRE ANNI DI ANZIANITÀ
    DIPENDENTI CON MENO DI TRE ANNI DI ANZIANITÀ (*)
    – 28 giorni se lavorano cinque giorni alla settimana
    – 32 giorni se lavorano sei giorni alla settimana
    – 26 giorni se lavorano cinque giorni alla settimana
    – 30 giorni se lavorano sei giorni alla settimana alla maturazione del terzo anno le giornate diventano 28 o 32

    Per neo assunto si intende il primo impiego presso una pubblica amministrazione.
    Orario settimanale misto. L’articolazione dell’orario di lavoro settimanale può essere assai vario, a titolo di esempio, si consideri un lavoratore che due mesi all’anno opera con orario articolatosi 5 giorni alla settimana e per i restanti mesi in regime di settimana lunga, sei giorni.
    In questo caso nei mesi in cui il dipendente è impiegato in regime orario di settimana corta matura n. 2,33 giorni di ferie al mese, pari a 28/12 (se ha più di tre anni di anzianità).
    Nei mesi in cui è impiegato in regime orario di settimana lunga matura invece 2,66 giorni di ferie al mese, pari a 32/12.
    Quindi egli avrà diritto per i primi due mesi a 4,66 giorni di ferie e per i restanti mesi a 26,6 giorni di ferie, pari a complessivi 31,26 giorni di ferie.
    Non essendo possibile considerare la frazione come giorno intero, il dipendente, in questo caso, avrà diritto a 31 giorni di ferie.
    Fermo restando diverse disposizioni contrattuali.
    Ferie e periodo di prova.  Il diritto alle ferie spetta anche ai lavoratori in prova, anche se è stato recesso durante la prova stessa.
    Santo patrono. Alle ferie vanno aggiunte le quattro festività soppresse e una giornata in occasione del Santo Patrono (se ricade in giorno lavorativo).
    Fruizione delle ferie. Le ferie vanno godute nel corso dell’anno solare (da gennaio a dicembre), anche in modo frazionato, in relazione alle esigenze di servizio, ma non possono essere fruite ad ore. (In taluni settori le ferie sono fruite per anno feriale, cioè da  settembre all’agosto successivo).
    A richiesta del lavoratore dovranno essergli garantite almeno due settimane di ferie consecutive, solitamente nel periodo 1° giugno – 30 settembre. Fermo restando diverse disposizioni contrattuali.
    Nell’anno di assunzione e cessazione dal servizio, le ferie sono proporzionate al servizio prestato – 16 giorni di calendario sono uguali ad un mese intero.

    28 GIORNI
    32 GIORNI
    Mesi di lavoro
    Ferie spettanti
    1
    3
    2
    5
    3
    7
    4
    10
    5
    12
    6
    14
    7
    17
    8
    19
    9
    21
    10
    24
    11
    26
    12
    28
    26 GIORNI
    30 GIORNI
    Mesi di lavoro
    Ferie spettanti
    1
    3
    2
    5
    3
    7
    4
    9
    5
    11
    6
    13
    7
    16
    8
    18
    9
    20
    10
    22
    11
    24
    12
    26

    Rinvio delle ferie. Le ferie possono essere rinviate fino al 30 giugno dell’anno successivo nel caso che la mancata fruizione sia dipesa da motivate esigenze di servizio; fino al 30 aprile dell’anno successivo in caso di mancata fruizione per motivate esigenze del dipendente.

    LAVORATORI COMPARTI PRIVATI

    SANITÀ PRIVATA. Tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di trenta giorni lavorativi per anno solare (da gennaio a dicembre) Per i casi in cui l’orario di servizio non sia distribuito su sei giorni lavorativi settimanali, il computo dei giorni di ferie deve sempre essere effettuato con riferimento a giornate lavorative di sei ore.
    Personale di radiologia medica spetta, in aggiunta alle ferie ordinarie di giorni trenta, un ulteriore periodo di quindici giorni di calendario. In occasione del godimento del periodo di ferie, decorre a favore del lavoratore la normale retribuzione di cui all’art.34 del CCNL.
    Al lavoratore che, all’epoca delle ferie, non abbia maturato il diritto all’intero periodo di ferie per non aver compiuto un anno intero di servizio, spetta, per ogni mese di servizio prestato, 1/12 del periodo feriale allo stesso spettante.
    Il dipendente, in sostituzione delle festività soppresse, ha diritto inoltre, a cinque giornate di ferie da fruirsi entro l’anno solare.
    L’epoca e la durata dei turni di ferie sono stabilite dall’Amministrazione, previo esame con le Rappresentanze sindacali, in conformità a criteri fissati entro il primo trimestre di ogni anno, congiuntamente con la Direzione sanitaria, garantendo possibilmente a tutti un periodo estivo, sentito l’interessato, fatte salve le attribuzioni di legge al Direttore sanitario.
    Le rimanenti ferie devono essere godute e possono essere assegnate in qualunque momento dell’anno. Le chiusure annuali delle Strutture sanitarie, ove autorizzate dalle autorità competenti, sono computate nelle ferie, fatte salve le cinque giornate, che potranno essere fruite in altro periodo, scelto dal dipendente, compatibilmente con le esigenze di servizio e dell’Azienda.
    Non è ammessa la rinuncia sia tacita sia esplicita del godimento annuale delle ferie.
    AGIDAE. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di 33 gg. lavorativi per anno, comunque calcolati su di una settimana lavorativa di 6 gg, comprensive delle festività abolite dalla legge.
    Il periodo di ferie consecutive non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diverse intese a livello di Istituto.
    AIAS. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di trenta giorni lavorativi per anno solare, corrispondenti a 180 ore e 190 ore per i lavoratori con orario settimanale rispettivamente di 36 ore e di 38 ore.
    ANASTE. Il personale dipendente ha diritto ad un periodo di ferie, non rinunciabile, di 26 giorni lavorativi nell’arco di un anno, fermo restando che la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario settimanale, é comunque considerata di 6 gg., dal lunedì al sabato, agli effetti del computo delle ferie.
    ANFFAS. Le lavoratrici e  i lavoratori per ogni anno solare di servizio effettivamente prestato,  maturano il diritto ad un periodo di ferie pari a  trenta giorni lavorativi per i quali verrà erogata la corrispondente normale retribuzione fissa mensile.
    Qualora  l’orario di servizio settimanale sia distribuito su  cinque giornate lavorative (settimana corta), il computo dei giorni di ferie spettanti deve essere sempre effettuato con riferimento a sei giornate lavorative settimanali.
    ANPAS. I Lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di centonovanta ore lavorative retribuite per anno solare.
    AVIS. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di trenta giorni lavorativi per anno solare. Per i casi in cui l’orario di servizio non sia distribuito su sei giorni lavorativi settimanali, il computo dei giorni feriali deve essere sempre effettuato con riferimento a sei giornate lavorative settimanali.
    COOPERATIVE SOCIALI. Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi per anno, comunque calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni.
    UNEBA. Il personale dipendente ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi nell’arco di un anno, fermo restando che la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario settimanale, è comunque considerata di 6 gg., dal lunedì al sabato, agli effetti del computo delle ferie.
    MISERICORDIE.  I lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di 180 (centottanta) ore per anno solare.
    IGIENE AMBIENTALE. Per ogni anno solare il periodo di ferie sarà pari a 26 giorni lavorativi per tutti i lavoratori.  Per i lavoratori che effettuano l’orario settimanale su 5 giorni, il periodo di ferie annuale sarà pari a 22 giorni lavorativi.

    REGOLE GENERALI LAVORATORI PUBBLICI E PRIVATI

    Ferie non godute. E’ vietato monetizzare le ferie in luogo della loro fruizione. Tuttavia in casi particolari può darsi corso alla loro monetizzazione. Uno dei casi possibili risiede nell’ipotesi in cui nell’ultimo anno di servizio il dipendente, all’atto del collocamento a riposo, non abbia potuto usufruire delle ferie maturate nel corso dell’anno stesso per ragioni indipendenti dalla sua volontà come, ad esempio una malattia, ma anche nel caso di dimissioni per motivi personali. Si tenga però conto che il dipendente che intende risolvere il rapporto è tenuto a rispettare i termini di preavviso stabiliti dai contratti di lavoro (in rapporto all’anzianità posseduta), quindi  le ferie non possono essere assegnate, e, pertanto,  si fa luogo al pagamento sostitutivo delle stesse ricomprendendo, ovviamente, nel computo tutte le ferie maturate e non godute anche prima e durante il preavviso. Un secondo caso di pagamento delle ferie si ha quando il dipendente viene collocato a riposo per sopravvenuta inabilità totale e permanente ad ogni lavoro.
    Interruzione delle ferie. Le ferie possono essere interrotte per comprovate esigenze di servizio, ma in tal caso al dipendente spetta il rimborso delle spese di viaggio sostenute, l’indennità di missione per la durata del viaggio, il rimborso delle spese già sostenuto per il periodo non goduto a causa del richiamo in servizio.

    Assenza dal lavoro ed effetti sulle ferie

    Causali
    Maturazione
    Malattia
    SI
    Maternità
    SI per astensione obbligatoria e congedo di paternitàNO per astensione facoltativa
    Malattia del bambino
    Si, fino ad 8 anni di età, solo nel caso di ricovero ospedaliero
    Ferie
    SI
    Sciopero
    NO (salvo diversa previsione contrattuale)
    Congedo matrimoniale
    SI
    Preavviso non lavorato
    NO
    Incarichi presso i seggi elettorali
    SI
    Permessi per:sindacaliesamiconcorsiluttostudiotutela dell’handicapriposi compensatividonazione sangueper gravi e documentati motivi come previsto dai CCNL
    SI
    Contratti di solidarietà
    SI
    Licenziamento illegittimo
    NO
    Infortunio
    SI ( si vedano i vari CCNLper i periodi consentiti)
    Interruzione del lavoro che riduce le ferie in modo proporzionale
    – Aspettativa per motivi di famiglia- Assenze facoltative per malattia del bambino fino a 8 anni di età- astensione facoltativa per maternità solo per il periodo eccedente i primi 30 giorni retribuiti previsti fino al terzo anno di età del bambino (solo per il pubblico impiego).

    Ferie e malattia. Le ferie possono essere interrotte nel caso di ricovero ospedaliero o quando la malattia si protragga per oltre tre giorni, salvo diversa previsione contrattuale.
    Ferie e malattia del bambino. La malattia del bambino che da luogo a ricovero ospedaliero interrompe le ferie (su richiesta del genitore).
    Ferie e malattia insorta all’estero. Nel caso in cui il lavoratore si trovi in un Paese estero durante le ferie  si  deve  distinguere  tra  Paesi  CEE,  Paesi exstracomunitari  con  i  quali  vigono  accordi  di  sicurezza  sociale estesi alla tutela del rischio  di  malattia.
    Per   quanto   concerne   i   Paesi  CEE  e  convenzionati,  il  lavoratore deve premunirsi, prima   di   recarsi   all’estero   in   temporaneo   soggiorno,  dell’apposito formulario  E  111  od   altro   equipollente   (a   seconda   del   Paese   di destinazione),  da  esibire  all’istituzione  sanitaria straniera competente, a disposizione della quale il lavoratore medesimo  dovrà  mettersi  in  caso  di malattia,   e  che  provvederà  a  trasmettere  in  Italia  la  certificazione medica  acquisita,  in  uno  con  i   referti   dei   controlli   eventualmente effettuati (di iniziativa o su richiesta).
    Per quanto riguarda la sospensione  del  periodo  feriale  , resta  in  ogni  caso  a  carico  del  lavoratore l’onere  di  documentare  al  proprio  datore di lavoro, entro due giorni dalla data del rilascio del certificato, lo stato di malattia. Per quanto riguarda  invece  i  Paesi  stranieri  che  non  intrattengono  con l’Italia   rapporti   convenzionali   nella   specifica   materia,  i  lavoratori dovranno entro due    giorni,   dall’evento   morboso trasmettere al proprio datore di lavoro e all’INPS nel caso di dipendenti privati, la   prevista certificazione sanitaria.

    Ferie e periodo di comporto per malattia. I contratti di lavoro prevedono un periodo massimo di assenza per malattia retribuito, al termine del quale vari contratti consentono la fruizione periodi di  aspettativa non retribuita prima della risoluzione del rapporto di lavoro.
    In assenza di una definizione di legge e/o contrattuale, la giurisprudenza si è espressa sul fatto se la malattia sopravvenuta durante le ferie interrompe o meno il periodo di comporto per la conservazione del posto di lavoro. Qui sotto riportiamo alcune sentenze in proposito, sottolineando, tuttavia, che non risulta una giurisprudenze favorevole consolidata.
    Ferie e part-time. I rapporti di lavoro a part-time orizzontale comportano la maturazione delle ferie nella stessa misura prevista per i rapporti di lavoro a tempo pieno. Se il rapporto di lavoro è a part-time verticale, le giornate di ferie sono proporzionate in rapporto alle effettive giornate di lavoro.
    Ferie e lavoro a tempo determinato.  Al personale assunto a tempo determinato le ferie competono proporzionalmente al servizio prestato.
    Lavoratori di radiologia . Ai lavoratori dei reparti di radiologia medica compete un permesso retribuito di 15 giorni.
    Prescrizione decennale . L’indennità sostituiva delle ferie ove prevista daiCCNL e dei riposi settimanali non goduti, non sono di natura retributiva bensì risarcitoria, quindi è soggetta alla prescrizione decennale, decorrente anche in pendenza del rapporto di lavoro. (Fonte: fccgil)

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  • Pubblicato da giovanni in 6 febbraio 2017, 9:57

    Sono nucleo di valutazione monocratico in un ente locale e chiedo cortesemente se un dipendete può usufruire delle ferie relative agli anni 2014,2015 nell’anno 2016 e/ o di quelle del 2016 nell’anno in corso.
    grazie

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