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    Genitori turnisti e il diritto alla turnazione opposta.

    Genitori turnisti e il diritto alla turnazione opposta.

    I lavoratori turnisti hanno spesso difficoltà a conciliare i tempi di vita e quelli lavorativi e la situazione diventa ancor più difficile da gestire quando si hanno figli minori. Se addirittura sono entrambi i genitori ad essere turnisti, la conciliazione vita–lavoro diventa ancor più complicata, ma la legge prevede il diritto alla turnazione opposta.

    Turnazione opposta dei genitori turnisti, un diritto riconosciuto per legge.

    Per agevolare le situazioni critiche che si possono creare nel caso di genitori turnisti, è stata varata la legge 53 dell’8 marzo 2000, denominata “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”, in cui, nei vari articoli, vengono identificati alcuni diritti riconosciuti ai genitori.

    In particolare, la legge sancisce alcune norme per la conciliazione dei tempi di lavoro e quelli famigliari, il riconoscimento di permessi per la formazione e la concessione di congedi per i genitori con figli portatori di handicap.

    Nello specifico, la legge analizza nei vari punti:

    Congedi parentali

    Congedi per formazione

    Anticipo del TFR

    Flessibilità oraria

    Al capo III, l’articolo 9 “Misure a sostegno della flessibilità di orario” definisce che una quota del fondo delle politiche per la famiglia viene destinata alle aziende sanitarie o ospedaliere che applicano accordi contrattuali che prevedono azioni per promuovere la conciliazione fra tempi di vita e di lavoro.

    Al lavoratore, madre o padre, viene data la possibilità di usufruire di forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro, fra cui part–time, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità sui turni, orario concentrato, con priorità ai genitori che hanno figli fino ai 12 anni, fino ai 15 se in adozione o affidamento, oppure figli disabili a carico.

    Ad integrazione di questa legge, il decreto legislativo 124/2004 aggiunge che il datore di lavoro è tenuto a valutare con la massima attenzione ogni soluzione utile ad agevolare l’assolvimento della funzione genitoriale del dipendente, in particolare attraverso una diversa organizzazione del lavoro o una flessibilità degli orari.

    Questo significa che due lavoratori, entrambi turnisti, con figli minori a carico, hanno la possibilità di fruire di turni opposti e non coincidenti, al fine di poter affrontare in maniera adeguata la crescita e la gestione dei figli.

    La possibilità della turnazione opposta è un diritto dei lavoratori previsto per legge.

    La legge non specifica se i dipendenti debbano appartenere entrambi alla stessa azienda o possano appartenere a due aziende diverse; tuttavia, non specificando nemmeno il contrario, il lavoratore può richiedere comunque di avvalersi di questo diritto anche se i membri della coppia sono dipendenti di due diverse amministrazioni.È fondamentale che i lavoratori che vogliono fruire di questo diritto facciano specifica richiesta all’azienda di appartenenza, indirizzata al direttore della gestione risorse umane e/o alla direzione infermieristica e tecnica, specificando il ruolo, l’ente e l’U.O. di appartenenza di entrambi i genitori, oltre al nominativo e l’età del minore. La richiesta deve prevedere esplicitamente che, in riferimento alla legge 8 marzo 2000, n. 53 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, Capo III Art. 9. Misure a sostegno della flessibilità di orario” si richiede l’esonero dallo svolgimento di turni di lavoro sovrapposti con il proprio coniuge. (Fonte: nurse24.it)

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    Dichiarazione

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