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    • 10 MAR 16
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    Educazione Continua in Medicina: Obblighi – Esenzioni – Sanzioni.

    Educazione Continua in Medicina: Obblighi – Esenzioni – Sanzioni.

    COSA SONO I CREDITI ECM
    Gli ECM (Educazione Continua in Medicina) sono indicatori della quantità di formazione e apprendimento effettuata dai professionisti sanitari in occasione di attività che rilasciano crediti ECM.
    Possono essere accumulati dal professionista sanitario sotto forma di crediti (punti) tramite la frequentazione di attività accreditate. Al termine di tali attività, solitamente dopo un piccolo esame o test finale, viene rilasciato un attestato che certifica il numero di crediti (punti) ECM acquisiti in quel corso.
    Gli ECM sono obbligatori dal 2002, anno in cui ha preso inizio il Programma nazionale di ECM voluto dal Ministero della Sanità.

    ACCREDITAMENTO CORSI ECM
    Il numero di ECM di un corso dovrebbe essere una garanzia della bontà del corso, in quanto vengono assegnati dal Ministero in base a tanti parametri tra cui il numero di ore e dei partecipanti, attinenza dell’argomento alla professione e qualità del programma e degli argomenti toccati nel corso.
    I crediti vengono rilasciati da enti predisposti dal Ministero della Sanità, ovvero la Commissione Nazionale per la Formazione Continua o le Regioni / Province Autonome in maniera diretta o attraverso organismi da queste individuate (provider).

    QUANTI ECM ACCUMULARE
    Negli ultimi anni, cioè nel triennio 2011-2013, e nel periodo odierno, cioè triennio 2014-2016, la strutturazione è pressoché la stessa (determina della CNFC del 17 Luglio 2013; decisione approvata anche nel corso della riunione tra Ordini, Collegi e Associazioni maggiormente rappresentative del 23 ottobre 2013).
    Bisogna quindi accumulare 150 ECM NEL TRIENNIO 2014-2015-2016, dividendoli in 50 per anno, al netto di esoneri ed esenzioni e/o riduzioni (le vedremo in seguito).
    Il professionista PUO’ DISCOSTRARSI DEL 50% dall’obbligo formativo annuale, ovvero può accumulare da un minimo di 25 ad un massimo di 75 ECM all’anno, giostrando con gli ECM mancanti o in eccesso. Avete quindi 25 ECM l’anno al massimo da giostrare.
    Ad esempio se nel 2014 ho accumulato solo 45 ECM, e nel 2015 ben 65, posso spostarne 5 all’anno precedente per arrivare ai 50, e ne rimangono altri 10 che potrò utilizzare nel 2016 nel quale anno mi basterà accumularne 40 per averne totalizzate 50.
    Ovviamente nessuno vieta di accumulare quanti più crediti si vuole, ma ben sapendo che una volta raggiunti i 75 nell’anno, quelli in più vanno persi e non è possibile usarli per raggiungere altri obiettivi ECM (ad esempio non posso accumulare 100 punti al primo anno pensando di spostarne 50 al secondo. In questo caso al secondo potrò spostarne al massimo 25); e non posso accumulare meno di 25 ECM all’anno (se penso di accumulare 75 ECM al primo anno, zero al secondo, 75 al terzo, pensando di poter spostare i 50 ECM in eccesso del primo e terzo anno al secondo, penso male).
    Gli ECM in più possono essere giostrati solo all’interno di ogni triennio e non negli anni precedenti o successivi (fanno eccezione i “bonus” che vediamo dopo).
    Quindi valutate bene anche come suddividere i corsi nei 3 anni.
    Chi nel primo anno è esonerato, deve accumulare 100 ECM negli altri due con le stesse modalità.
    Chi nel primo e secondo anno è esonerato, deve accumulare tutti i 50 ECM nel terzo anno.
    Oltre ai corsi residenziali (RES), gli ECM possono essere accumulati anche con corsi FAD (Formazione A Distanza). Con la nuova normativa è possibile farsi certificare le ore da tutor clinico e ore svolte da docente come attività ECM, con un limite massimo di 25 ECM all’anno.
    Tutto questo vale fino alla fine del 2016 – dal 2017 si aspettano nuove normative che potrebbero stravolgere o meno il tutto.

    COSTI E DEDUCIBILITA’ DEI CORSI ECM
    Solitamente il costo dei corsi, oltre ad altri fattori, aumenta proporzionalmente all’aumentare degli ECM rilasciati, in quanto il rilascio di ECM ha un costo per l’organizzatore che sale quanto più salgono il numero di ECM riconosciuti dal corso.
    Ricordate le spese di tali corsi sono dei costi deducibili per professionisti in libera professione anche se siete in “regime dei minimi”. Sono deducibili anche i costi inerenti al corso, come un eventuale viaggio in treno, vitto e alloggio. Ovviamente i costi di due settimane a Riccione per due persone, con ingressi in discoteca, happy hour, tutto per un corso di due giorni, non sono propriamente costi inerenti al corso.
    ATTENZIONE: la deducibilità fino a poco fa era totale, mentre ora le cose sono cambiate e la deducibilità è scesa al 50%. Ricordo inoltre che non vi è obbligo da parte delle strutture pubbliche o private di pagarvi i corsi, ma sarebbe auspicabile almeno da parte loro agevolare i congedi per i giorni di frequentazione dei corsi.

    ESONERI ED ESENZIONI
    Riassumendo, sono esonerati dall’obbligo ECM:
    a. i professionisti sanitari che frequentano, in Italia o all’estero, corsi di formazione post- base propri della categoria di appartenenza e durante l’esercizio dell’attività professionale (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica).
    b. i professionisti sanitari domiciliati o che esercitano la propria attività professionale presso le zone colpite da catastrofi naturali in virtù dell’Accordo Stato -Regioni del 19 Aprile 2012
    c. i professionisti sanitari che frequentano corsi di formazione manageriale, ai sensi dell’articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92
    ATTENZIONE: l’esonero c’è solo FINO ALLA FINE DELL’ANNO in cui si consegue il titolo e non per un anno intero da quella data. Ad esempio se vi laureate per la laurea magistrale il 16 novembre 2015, avrete l’esonero solo per un altro mese e mezzo (solo per il 2015) e non per un anno intero, di conseguenza da inizio 2016 (se non avrete nuovi motivi di esenzione), avete l’obbligo di accumulare gli ECM.
    Un corso di laurea in ingegneria aereospaziale non dà esonero in quanto non attinenti la nostra categoria.

    Le esenzioni, nella misura di 4 crediti per ogni mese, riguardano i professionisti che sospendono l’attività professionale per più di 15 giorni al mese a seguito di:
    a. congedo maternità e paternità
    b. congedo parentale
    e congedo per malattia del figlio
    c. adozione e affidamento preadottivo
    d. adozione internazionale, aspettativa non retribuita per la durata di espletamento delle pratiche
    e. congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap
    f. aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza
    g. permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie così come disciplinato  dai CCNL delle categorie di appartenenza
    h. assenza per malattia così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza
    i. richiamo alle armi o servizio volontariato alla C.R.I.
    j. aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale
    k. aspettativa per cariche pubbliche elettive
    l. aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

    Sono ovviamente esonerati gli STUDENTI dei corsi di laurea fino al termine dell’anno in cui si consegue la laurea e nel PRIMO ANNO di iscrizione all’ALBO professionale.
    Gli esenti ed esonerati sappiano che ci sono organizzatori di corsi che fanno sconti sul prezzo d’iscrizione alle categorie esenti dall’obbligo ECM, e magari se volete comunque fare il corso per crescita professionale ne potete usufruire.

    I “BONUS” ovvero le RIDUZIONI SUL NUMERO DI ECM
    Oltre all’esenzione come spiegata nel paragrafo precedente, ci sono degli “sconti” sul numero di ECM da accumulare:
    – riduzione di 15 crediti nel triennio 2014-2016 se il professionista ha acquisito da 30 a 50 crediti nel triennio 2011-2013;
    – riduzione di 30 crediti nel triennio 2014-2016 se il professionista ha acquisito da 51 a 100 crediti nel triennio 2011-2013;
    – riduzione di 45 crediti nel triennio 2014-2016 se il professionista ha acquisito da 101 a 150 crediti nel triennio 2011-2013.

    SANZIONI (capitolo dolente)
    Se dapprima vi era solo l’obbligo di accumulare ECM senza che vi fosse alcuna forma di sanzione, durante il governo Monti si stabilì che “La violazione dell’obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione”.
    Quindi sarebbero gli Ordini professionali delle professioni sanitarie e mediche che dovranno decidere tipo e entità delle sanzioni  – ma finora niente di fatto.
    Alcuni sostengono, che il mancato accumulo degli ECM essendo una violazione dell’obbligo professionale potrebbe avere conseguenze sulla progressione degli “scatti di anzianità” (nel pubblico). Altri parlano di possibilità di rivalsa in caso di mancato accumulo ECM in una eventuale causa per danneggiamento, dove un giudice potrebbe valutare la nostra violazione dell’obbligo di formazione continua come un illecito disciplinare che magari potrebbe mandarci nel torto, o ancora, mi viene in mente se qualche assicurazione professionale potrebbe bloccare i risarcimenti nel caso riscontri tale mancanza. Altra problematica ipotetica potrebbe riguardare strutture sanitarie private che vogliono convenzionarsi con il SSN (o che devono ri-chiedere la convenzione) – la mancata certificazione sugli obblighi ECM da parte del personale ivi operante potrebbe far perdere “il turno”…
    Molte le domande, e non mancano le ipotesi più fantasiose – ci auguriamo che gli esperti del settore possano fornirci in futuro risposte più concrete.

    COME SAPERE QUANTI ECM SI HANNO
    Il mio consiglio personale è di tenersi un elenco aggiornato dei corsi frequentati con relativi crediti ECM insieme alla conservazione degli attestati cartacei.
    Oltre a questo, sul sito del Co.Ge.A.P.S. è possibile fare il login alla propria pagina personale:  http://application.c…ogeaps/login.ot,
    dove è possibile registrarsi per controllare lo status personale riguardo ai crediti ECM. La registrazione è veloce; è necessario saper il numero della propria iscrizione all’albo professionale, che va richiesto al proprio collegio provinciale.
    Troverete le tabelle dei corsi effettuati con relativo conteggio ECM.
    Controllatelo, in quanto può essere anche una garanzia che l’organizzatore abbia effettivamente fatto il proprio dovere di comunicazione degli ECM, inoltre vi permette di controlllare i dati inseriti: risultano molto spesso errori, incongruenze e mancanze. Attenzione però che il sito è molto lento nell’aggiornamento degli ultimi corsi. Quindi, se non trovate qualche corso recente, potrebbe volerci qualche mese per vederlo effettivamente conteggiato. (Fonte: fermononrespiri.com)

    LINK UTILI
    In gran parte la normativa pertinente è consultabile direttamenet dal sito di Co.Ge.A.P.S.:
    http://www.cogeaps.it
    http://ape.agenas.it

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