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    • 09 OTT 18
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    ECM, novità per l’autoformazione e recupero crediti.

    ECM, novità per l’autoformazione e recupero crediti.

    Importanti novità dalla Commissione Nazionale ECM, che nella riunione del 27 Settembre scorso, ha dato il via a importanti decisioni.
    “La firma dell’Accordo Stato Regioni in materia di formazione continua, nel Febbraio 2017, ha infatti determinato la condivisione tra Stato e Regioni di un unico criterio di calcolo per i crediti  delle attività accreditate ECM, attivando i Manuali (dell’accreditamento eventi e del professionista sanitario), sottoposti per la prima volta a consultazione pubblica on line e in via di definitiva stesura”. La sinergia di intenti esistente tra Stato Regioni e Ordini professionali, ricorda Almini, “ha determinato la volontà di mettere a disposizione del professionista sanitariooltre alla modalità flessibile di acquisire crediti, senza gli obblighi temporali annuali, molte modalità per  promuovere la raggiungibilità del totale assolvimento dell’obbligo formativo”. “In questo contesto si inserisce la possibilità di recupero permessa a tutti i professionisti  sanitari desiderosi di mettersi ‘a posto’ con il precedente triennio formativo”. “Opportunità a carattere eccezionale resasi necessaria perché nel triennio precedente le nuove regole del sistema ECM non erano giunte al punto attuale di certezza e condivisione: poiché non era entrata in vigore la ‘Legge Lorenzin’, legge che ha voluto dare un inquadramento a  tutte le professioni sanitarie (soggette  al sistema ECM) completando di fatto il processo di riordino del settore Salute”. La prima decisione scaturita dalla Commissione permetterà, per chi lo riterrà opportuno, di spostare dal triennio in corso tutti i credi mancanti per il triennio precedente. La seconda decisione riguarda l’autoformazionee permetterà di utilizzare questo strumento formativo fino al 20% del proprio obbligo formativo, mentre in precedenza era del 10%. Questo raddoppio netto consentirà a ciascun professionista sanitario di destinare, considerando l’obbligo formativo in 150 crediti, almeno 30 crediti alla lettura di riviste scientifiche, libri o altri strumenti didattici, senza l’accreditamento del provider. Tra l’altro, importante rispetto attribuito agli Ordini consiste nel fatto che, oltre a quelle previste dalla normativa vigente, la Commissione ha anche lasciato la possibilità di decidere a ciascun Ordine quali attività svolte possano essere considerate valide come “autoformazione”. Questo è certamente un segnale importante per la libera professione, che dedica gli spazi temporali alla formazione al di fuori del contesto operativo. “La formazione sul campo sarà un terreno da cui rilanciare le nuove sfide alla formazione continua”. L’aumento della dignità e del rispetto per lo strumento formativo della autoformazione sposta sul professionista la responsabilità personale e la sua trasparenza intellettuale. Questa constatazione permette di creare nuovi spazi e nuove opportunità ad un sistema ECM poco amato da sempre. (Fonte: odontoiatria33.it)

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