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    Ddl Lorenzin, accantonato alla Camera articolo 4 su riordino Ordini Professionali.

    Ddl Lorenzin, accantonato alla Camera articolo 4 su riordino Ordini Professionali.

    L’aula della Camera ha accantonato l’articolo 4 del ddl Sanità Lorenzin sul riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie. E’ questo uno degli interventi al testo all’esame della Camera da oggi. Altri interventi riguardano l’eliminazione della norma che imponeva all’Aifa di avvalersi del Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici per l’elaborazione di specifiche linee guida concernenti gli aspetti scientifici relativi alle sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano, come previsto da un emendamento M5s, mentre con un emendamento Des-Cd diventa facoltativa la possibilità di sottoporre al Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici le procedure di valutazione degli studi clinici che richiedano una revisione a seguito di segnalazione di eventi avversi. Sempre sul fronte dei comitati etici un emendamento Ap approvato prevede che il Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici sia composto da un massimo di quindici componenti. Un altro emendamento approvato, presentato dall’Udc, ha stabilito che alle riunioni del Comitato saranno invitati permanenti: i presidenti del Comitato nazionale di bioetica, del Comitato nazionale di biosicurezza, biotecnologie e scienze della vita e l’Istituto superiore di sanità. Infine, un emendamento approvato di Sinistra italiana-Possibile ha chiarito che i componenti del Centro di coordinamento non dovranno trovarsi in situazioni di conflitto d’interesse “dirette ed indirette”. L’accantonamento dell’articolo 4 arriva dopo l’ultimo appello Fnomceo per ribadire la propria «ferma contrarietà» sull’attuale formulazione. In particolare medici e odontoiatri stigmatizzano proprio  «l’impianto attuale dell’articolo 4, relativo alla riforma degli Ordini professionali: le trasformazioni subite» sottolinea la nota Fnom «dal testo iniziale nell’iter parlamentare hanno infatti determinato uno stravolgimento tale da renderlo incompatibile con quella riforma degli Ordini che negli auspici della professione medica e odontoiatrica doveva ammodernarne le funzioni».
    «L’insieme dell’articolato» continua Fnom «limita gravemente l’autonomia delle professioni, tanto da renderle amministrate e sotto tutela politica e dunque non in grado di adempiere al loro ruolo a garanzia del cittadino». Le professioni inoltre «esprimono forti perplessità sulle attuali modalità con le quali il Ddl prevede l’inclusione delle nuove professioni sanitarie, che al momento non sembrano essere indispensabili al sistema di cure previsto dal Servizio Sanitario Nazionale. La Fnomceo» conclude la nota «in qualità di rappresentante istituzionale delle due Professioni, si dichiara disponibile a istituire sin da subito un Gruppo di Lavoro per stendere le linee guida di una riforma che tenga conto delle istanze dei professionisti e non solo delle ragioni di carattere elettorale». (Fonte: Marco Malagutti – doctor33)

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