logo

    • 15 GEN 16
    • 0
    Corte dei Conti Lombardia – (attività extralavorative non autorizzate del dipendente SSN: condanna alla restituzione del ricavato).

    Corte dei Conti Lombardia – (attività extralavorative non autorizzate del dipendente SSN: condanna alla restituzione del ricavato).

    Il rapporto di lavoro con il datore pubblico è storicamente caratterizzato dal cosiddetto regime delle incompatibilità, in base al quale al dipendente, entro limiti ben precisi, è preclusa la possibilità di svolgere attività extralavorative. Le ragioni del divieto permangono anche in un sistema “depubblicizzato” a rimarcare la peculiarità dell’impiego presso la Pubblica Amministrazione che va rinvenuta nel principio costituzionale di esclusività della prestazione lavorativa a favore del datore pubblico, per preservare le energie del lavoratore e per tutelare il buon andamento della p.a., che risulterebbe turbato dall’espletamento da parte di propri dipendenti di attività imprenditoriali caratterizzate da un nesso tra lavoro, rischio e profitto. Centri di interesse alternativi all’ufficio pubblico rivestito, implicanti un’attività caratterizzata da intensità, continuità e professionalità, potrebbero turbare la regolarità del servizio o attenuare l’indipendenza del lavoratore pubblico e il prestigio della p.a. La Corte dei Conti ha ritenuto poter condannare la dipendente di una Azienda Ospedaliera che si era scoperto aver svolto attività lavorativa anche in favore di strutture private, al versamento delle somme percepite dagli altri datori di lavoro come previsto dalla disciplina sanzionatoria in materia. Nel caso specifico si era accertato di non trovarsi nell’ipotesi di attività assolutamente vietate, stante la saltuarietà e non professionalità dei lavori svolti, né nella terza propria delle attività liberalizzate che non richiedono autorizzazione, bensì nella seconda tipologia, ovvero tra quelle espletabili per la loro occasionalità e “non professionalità”, ma esclusivamente previa autorizzazione datoriale. (Fonte: Avv. Ennio Grassini – dirittosanitiario.net)

    Leave a reply →

Fai un commento

Cancella messaggio

Photostream