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    Come leggere l’estratto conto Inps.

    Come leggere l’estratto conto Inps.

    Vuoi sapere a quanto ammonterà la tua pensione e quando la prenderai, ma non sai da dove cominciare? Il documento fondamentale per conoscere l’importo della pensione e la data della sua maturazione è l’estratto conto contributivo, cioè il documento in cui figurano tutti i versamenti previdenziali. Per la generalità degli iscritti all’Inps, l’estratto conto contributivo può essere visualizzato all’interno del portale web dell’istituto; è comunque possibile richiederlo tramite patronato. Vediamo, allora, come leggere l’estratto conto Inps per sapere quando prenderai la pensione ed a quanto ammonterà l’assegno.

    Che cos’è l’estratto conto Inps?

    L’estratto conto dell’Inps è il documento in cui sono contenuti tutti i contributi previdenziali accreditati al lavoratore nelle gestioni dell’Inps (fondo pensione lavoratori dipendenti, gestione separata, gestione commercianti, etc.). I contributi che figurano nell’estratto conto possono essere obbligatori, volontari, risultare dal riscatto di un determinato periodo (ad esempio degli anni di laurea), o essere stati ricongiunti da un’altra gestione, o ancora, essere stati accreditati dall’Inps figurativamente.

    Come accedere al sito dell’Inps per visualizzare l’estratto conto?

    Per poter visualizzare l’estratto conto contributivo, è innanzitutto necessario procurare le credenziali per accedere al sito dell’Inps: per evitare di spostarti presso la sede Inps più vicina per richiedere il pin per l’accesso al sito (non è possibile delegare nessuno alla richiesta del pin, nemmeno un familiare), è consigliabile richiedere il pin online. In alternativa, si può accedere al portale web Inps con l’identità digitale Spid o con la carta nazionale dei servizi.

    Come chiedere il pin online dell’Inps?

    Per richiedere il pin online, devi entrare nel portale web dell’Inps e digitare, nella maschera di ricerca, “Richiesta Pin Online”, oppure cercare il servizio tra le varie voci delle sezioni Prestazioni e Servizi.

    Una volta entrati nel modulo di compilazione della richiesta del Pin online, devi:

    nella prima schermata, inserire il tuo codice fiscale e il paese in cui hai residenza, e cliccare su ‘Avanti’

    nella seconda schermata, devi inserire i tuoi dati anagrafici, di residenza e recapiti e poi confermare.

    A questo punto, l’Inps invia i primi 8 caratteri del pin tramite sms o e-mail. La seconda parte del Pin (gli ultimi 8 caratteri) vengono spediti con una lettera presso l’indirizzo indicato.

    Il pin può essere anche richiesto chiamando il call center Inps al numero verde 803 164 (gratuito da fisso) oppure allo 06 164 164 (da cellulare, pagando in base alla tariffa del proprio operatore).

    Il Pin così ricevuto è ordinario, e può essere utilizzato per consultare il tuo estratto conto previdenziale.

    Se invece devi richiedere una prestazione all’Inps, come la pensione, devi convertire il pin ordinario in pin dispositivo, compilando un apposito modulo online e allegando un documento d’identità. La richiesta può essere inviata via fax o telematicamente.

    Come accedere all’estratto conto Inps?

    Una volta ottenuto il pin ed effettuato l’accesso al sito Inps con le tue credenziali credenziali, puoi controllare, attraverso la funzione estratto conto (servizio Estratto Conto Contributivo), quanti versamenti risultano accreditati presso le varie gestioni dell’Inps (Inps, Inpdap se sei dipendente pubblico, gestione Separata se hai versato contributi come lavoratore autonomo privo di cassa professionale…).

    A seconda della tipologia di pensione (anticipata, di vecchiaia, etc.) sono stabiliti differenti requisiti, che possono riguardare sia l’età, che gli anni di contributi. Per conoscere i requisiti per le principali pensioni: Come sapere se mi spetta la pensione.

    Come si legge l’estratto conto Inps?

    L’estratto conto previdenziale riporta i dati anagrafici del lavoratore e, riassunti in una tabella, i versamenti previdenziali distinti per:

    periodo di riferimento;

    tipologia di contributi (da lavoro dipendente, artigiano, commerciate, servizio militare ecc.);

    contributi utili espressi in giorni, settimane o mesi;

    retribuzione o reddito;

    riferimenti del datore di lavoro;

    eventuali note riportate alla fine dell’estratto.

    Come sapere quanti contributi risultano accreditati?

    Per quanto riguarda i contributi, generalmente, nell’estratto conto dell’Inps, sono espressi in settimane, ma a volte anche in mesi o in giorni, a seconda della gestione alla quale appartiene il lavoratore.

    Bisogna dunque considerare i seguenti coefficienti di trasformazione, validi nella generalità delle gestioni previdenziali, per capire quanti anni di contributi si possiedono:

    1 anno= 52 settimane;

    1 mese= 4,333 settimane;

    1 giornata= 0,19259 settimane.

    In alcune particolari gestioni, come quella dei lavoratori dello sport e dello spettacolo, valgono coefficienti diversi.

    Si possono sommare i contributi di gestioni diverse?

    Se nell’estratto conto risultano dei versamenti collocati in gestioni diverse, devi sapere che i periodi di contribuzione accreditati in casse differenti possono essere sommati:

    gratuitamente, nel caso in cui si richieda la totalizzazione dei contributi, il cumulo o il computo;

    a titolo oneroso, se si chiede la ricongiunzione dei contributi presso un’unica gestione.

    Se non si vogliono riunire i contributi, i versamenti accreditati presso ogni gestione devono essere considerati separatamente, per verificare il diritto ad un’autonoma pensione, o a un’eventuale pensione supplementare o supplemento di pensione.

    Quali sono i contributi utili per il diritto alla pensione nell’estratto conto?

    Nell’estratto conto Inps, i contributi sono indicati in due colonne: la prima riporta il numero di contributi utili per il diritto alla pensione, la seconda il numero di contributi utili per il calcolo della pensione.

    Non sempre i due numeri coincidono: in caso di lavoro part-time, ad esempio, il numero delle settimane utili ai fini della misura della pensione può risultare inferiore rispetto a quelle lavorate e coperte ai fini del diritto alla pensione.

    Questo dato è poco rilevante per chi ricade nel sistema contributivo, dato che l’entità dell’assegno non dipende più dalla quantità di contributi che possono essere vantati dall’iscritto, ma solo dall’ammontare dei versamenti, determinato sulla base della retribuzione percepita.

    Per alcuni periodi di contribuzione figurativa per malattia, maternità e integrazioni salariali non viene riportato il relativo numero di contributi, perché si tratta di periodi in cui è presente una retribuzione ridotta: bisogna allora aver riguardo alla registrazione che contiene il numero totale (a retribuzione sia piena che ridotta) delle settimane retribuite nell’anno solare.

    Qual è il reddito utile alla pensione nell’estratto conto?

    L’ammontare dei redditi e degli stipendi percepiti si legge nella colonna Retribuzione o reddito.

    In questo campo sono riportati i seguenti dati:

    la retribuzione percepita dai lavoratori per i periodi di lavoro svolto in qualità di dipendenti;

    il reddito percepito dal titolare d’impresa o dal coadiutore (artigiani, commercianti, coltivatori…);

    il reddito percepito dagli iscritti alla gestione separata.

    Se la retribuzione o il reddito percepito risulta inferiore al minimo previsto dalla legge per l’accredito di un anno intero di versamenti, i contributi presenti in quel periodo devono essere ridotti in base alla retribuzione effettivamente percepita. Se il reddito è eccedente al massimale annuo, deve essere ridotto sino al massimale, per il calcolo della pensione. Per approfondire: Contributi minimi e massimi per la pensione.

    Come si leggono le note dell’estratto conto Inps?

    Nella colonna Note possono apparire dei numeri che rinviano alle corrispondenti note riportate nell’apposito riquadro. Le note che possono comparire nell’estratto conto sono le seguenti:

    nota 2: contribuzione da verificare: indica che nei dati d’archivio Inps è presente un’anomalia;

    nota 3: settimane non utili per il diritto alla pensione di anzianità: avverte l’utente che i periodi di disoccupazione e di malattia non sono utili a perfezionare i 35 anni di contributi utili per accedere alla pensione anticipata;

    nota 4: contributi ridotti al numero massimo che può essere riconosciuto nel periodo: indica l’applicazione di una riduzione quando in archivio è registrato un numero di contributi eccedente le 52 settimane;

    nota 5: numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non è sufficiente per riconoscere l’intero periodo: indica che il periodo è coperto al momento con una retribuzione inferiore all’importo minimo richiesto dalla legge per accreditare tutte le settimane comprese nell’arco di tempo di riferimento.

    Come si leggono le avvertenze dell’estratto conto Inps?

    Nel campo Avvertenze sono riportate alcuni avvisi generali.

    In particolare, l’Inps ricorda che non è possibile contare periodi sovrapposti, ai fini del diritto alla pensione, con la dicitura: “quando nello stesso anno esistono più registrazioni, il numero dei contributi si somma solo se i periodi assicurativi non coincidono”.

    Che cosa fare se ci sono errori nell’estratto conto Inps?

    Sei sicuro di aver lavorato in un determinato periodo, o che comunque un certo periodo fosse coperto, e nell’estratto conto non risulta? Devi inviare una segnalazione contributiva all’Inps. (Fonte: Noemi Secci – laleggepertutti.it)

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