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    • 20 NOV 15
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    Aran-Sindacati: ancora un nulla di fatto sui riposi.

    Aran-Sindacati: ancora un nulla di fatto sui riposi.

    Il secondo incontro tra Aran e Organizzazioni Sindacali della Sanità si è concluso con un sostanziale nulla di fatto. Al centro del tavolo la spinosa questione dei riposi per il lavoratori della Sanità, alla luce della ormai prossima scadenza del 25 novembre, a decorrere dalla quale sarà abolita ogni deroga alla normativa che impone almeno 11 ore di risposo consecutivo ogni 24. Il tentativo dell’Aran di ottenere da parte dei Sindacati un’apertura verso la possibilità di introdurre una proroga alle deroghe in vigore ha trovato nettamente contrario il fronte sindacale. Il Segretario Nazionale del Nursind, Andrea Bottega, ha già rimarcato comeLa disciplina inerente l’orario di lavoro rappresenta la parte principale della contrattazione collettiva nazionale”, come risultante di una serie articolata di diversi istituti (ferie, permessi, riposi, malattia, congedi, pronta disponibilità, formazione), e che “mettere mano a un singolo aspetto senza una riflessione organica sull’orario di lavoro significa rimarcare e inasprire l’inattualità di quegli articoli contrattuali che sono nati in un’epoca e in un’organizzazione del lavoro superata dai fatti”. Il Nursind dunque ha ribadito la necessità che l’argomento venga trattato in sede di rinnovo contrattuale e che sullo stesso si apra un confronto con la politica, sottolineando, attraverso le parole più volte pronunciate dallo stesso Bottega, come “la soluzione primaria della questione orario di lavoro è l’assunzione di adeguato personale per garantire i riposi previsti dalla norma”. Confronto su cui convergono anche le altre sigle sindacali, evidenziando come la situazione attuale sia il frutto dell’incapacità prima di tutto politica di rivedere l’assetto del sistema sanitario e della gestione del personale, di finanziare adeguatamente il sistema, ricorrendo ormai da un lustro all’alibi delle deroghe piuttosto che affrontare i problemi in maniera sistematica ed approfondita. Incapacità ulteriormente dimostrate dal trascorre invano dell’ultimo anno, in cui tutti sapevano che il 25 novembre 2015 sarebbe arrivato,ma nessuno ha pensato ad attuare misure idonee ad assorbirne le implicazioni. La situazione permane dunque in stallo e ancora non si sa quali saranno le prossime mosse, nè se vi sia l’intenzione dell’Aran di tentare nuovamente la strada del confronto negoziale. L’unica certezza è che, allo stato dell’arte, fra qualche giorno il sistema avrà un problema in più. (Fonte: infermieristicamente.it)

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