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    • 10 MAG 16
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    Approvato il nuovo codice europeo sulla privacy.

    Approvato il nuovo codice europeo sulla privacy.

    Strasburgo approva in via definitiva la riforma della privacy che a breve manderà in soffitta il testo unico de 2003. Con il voto finale del parlamento europeo termina il percorso di revisione della normativa Ue sulla protezione dei dati, che sostituirà la vecchia direttiva targata Ce e risalente al lontano 1995.

    Il nuovo regolamento detta nuove e più stringenti regole, in particolare per quanto riguarda i dati digitali, reperibili su internet,  “per garantire ai cittadini – afferma in un comunicato Federprivacy – un livello di protezione elevato e uniforme in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea per un pieno sviluppo dell’economia digitale”.

    Il testo detta disposizioni sul diritto all’oblio, sul diritto di trasferire i dati ad altri fornitori di servizi e di essere informati in caso di violazioni, sul consenso (chiaro ed informato) al trattamento dei dati personali e sull’obbligo per le imprese di utilizzare linguaggi comprensibili nelle informative a pena di sanzioni che possono arrivare fino a 20 milioni di euro ovvero al 4% del fatturato annuo per i trasgressori. Con il nuovo regolamento “è stato finalmente dato ordine per un mercato digitale finora dominato indiscriminatamente dai colossi del web americani, che ora dovranno invece rimboccarsi le maniche per allinearsi”, ha commentato il presidente di Federprivacy, Nicola Bernardi. In previsione anche la creazione “della figura di un responsabile della protezione dei dati, che avrà il compito di vigilare che la propria azienda rispetti effettivamente le regole, fungendo da punto di contatto sia con gli interessati che con l’Autorità garante”. Un ruolo cruciale perché questa figura, come avviene nel caso dei privacy officer nei paesi anglosassoni, potrà fornire – prosegue la nota – “consulenza al management per utilizzare correttamente i dati personali per implementare le proprie attività di business senza però infrangere le regole”.

    Il regolamento sarà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea per entrare in vigore 20 giorni dopo. Le disposizioni saranno immediatamente applicabili (senza necessità cioè di recepimento) in tutti gli stati membri due anni dopo tale data. (Fonte: ailf.eu)

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