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    Agli infermieri pubblici dipendenti negato il rimborso delle spese di iscrizione all’Albo Professionale.

    Agli infermieri pubblici dipendenti negato il rimborso delle spese di iscrizione all’Albo Professionale.

    Con la sentenza n. 7776/2015 la Cassazione ha sancito «l’obbligo dell’Ente di rimborsare all’avvocato pubblico dipendente la tassa annuale di iscrizione all’Elenco speciale annesso all’Albo degli avvocati, per l’esercizio della professione forense nell’interesse esclusivo dell’Ente datore di lavoro». Tuttavia, va anche considerato che per la professione forense «vige una normativa specifica (legge 339/2003) che inibisce al pubblico dipendente, anche assunto a tempo parziale, qualsiasi forma di esercizio libero professionale dell’attività di avvocato, a tutela sia dell’imparzialità e buon andamento della P.A., sia dell’indipendenza della professione forense» (Cass. S.U. n. 775/2014). Mentre i medesimi principi «non paiono estensibili alla professione infermieristica», non ponendosi «esigenze di tutela dell’indipendenza analoghe». (Avv. Ennio Grassini – dirittosanitario.net – doctor33)

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