logo

    • 18 MAG 16
    • 0
    Accesso ai documenti: il diverso interesse in caso di istanza ex lege n. 241/90 rispetto all´accesso civico di cui al D.lgs n. 33/2013.

    Accesso ai documenti: il diverso interesse in caso di istanza ex lege n. 241/90 rispetto all´accesso civico di cui al D.lgs n. 33/2013.

    L’istanza di accesso da cui origina il giudizio giunto all´esame del Consiglio di Stato è stata testualmente formulata ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 (“Nuove norme sul procedimento amministrativo”) e non già richiamando l’istituto dell’accesso civico introdotto con il d.lgs. 4 marzo 2013, n. 33; – il diritto di accesso ai documenti dell’amministrazione sancito dalla prima delle leggi ora richiamate non si sostanzia in un’azione popolare e neppure può tradursi in un controllo generalizzato sulla legittimità dell’azione amministrativa, ma deve essere strumentale alla tutela di un interesse personale di chi lo richiede (ex multis: Cons. Stato, Sez. VI, 3 dicembre 2015, n. 5502). – infatti, l’art. 22 della l. n. 241 del 1990 prevede che l’interesse all’accesso debba essere «diretto, concreto ed attuale»; – in ragione di ciò, l’incontrastata giurisprudenza di questo Consiglio di Stato afferma che «l’istanza di accesso sia sorretta da un interesse giuridicamente rilevante, così inteso come un qualsiasi interesse che sia serio, effettivo, autonomo, non emulativo, non riducibile a mera curiosità e ricollegabile all’istante da uno specifico nesso» (Sez. VI, 19 gennaio 2010 n. 189). (Fonte: gazzettaamministrativa.it)

    Leave a reply →

Fai un commento

Cancella messaggio

Photostream